I PROMESSI SPOSI -Opera moderna-

 

Dalla regia di Michele Guardì uno dei musical più coinvolgenti e sensazionali che si sia mai visto, presentato nei più famosi teatri d’Italia: “I promessi sposi”.
La rappresentazione, svolta presso il Teatro Team di Bari il 14 gennaio 2012, è stata seguita dalle classi terze del nostro istituto I.T.C.G. “Leonardo da Vinci” di Martina Franca: 3°A - 3°B ERICA, 3°A - 3°B – 3°C GEP con i docenti accompagnatori.
Tratto dal romanzo di Alessandro Manzoni, il musical riporta tutte le sequenze narrative più significative con grande minuziosità, soffermandosi sui protagonisti principali.
Lo spettacolo si è aperto con la presentazione di un paesino in festa, la figura di Lucia rivestita da un bellissimo abito dai colori pastello e la grandiosità di Renzo con un cappello nero dalla piuma rossa; seguivano le figure di don Abbondio, di Don Rodrigo, del dottor Azzecca-garbugli, di Fra Cristoforo, dell’Innominato, del cardinale Federigo Borromeo abilmente rappresentati da attori con un timbro di voce possente. Molto carica di sentimento e commovente è la scena della Monaca di Monza con la sua bambolina dal velo, è certamente la voce della bimba a ricordare la sua infanzia negata e colpire l’anima dello spettatore con forte emozione.
Da elogiare la musica, ogni scena è sempre accompagnata da un sottofondo musicale realizzato da un’ orchestra sinfonica di settanta elementi, da canti dal vivo e da un eccellente corpo di ballo composto da ventidue ballerini-coristi. Da ricordare la meravigliosa canzone, la più emozionante “ Ti ho cercato…ti ho trovato “ che mette in evidenza l’amore come un attimo di vita stupenda. Rapiscono lo sguardo i continui e veloci cambiamenti di scenografia: palazzi decorati , camini accesi, tavoli imbanditi con boccali di vino, i variopinti costumi. Grande creatività è mostrata nella scelta delle luci dai colori sgargianti ai più cupi e .l’uso di effetti speciali per catturare via via sempre più l’interesse degli spettatori.
A tale proposito, è la qualità artistica del passaggio dell’imbarcazione che porta i protagonisti via dal paese natale; già fortemente coinvolgente nell’espressione letteraria l’utilizzo di fumo, per riprodurre le onde e le increspature dell’acqua, rende la scena toccante. La discesa di un drappo trasparente, su cui è riprodotto il Duomo di Milano, fa trasparire la grandezza della città; la luce soffusa sulla madre di Cecilia crea una scenografia, fortemente commovente, tanto che ne consegue un’ovazione di applausi dell’intera sala. Non è da meno la presentazione del palazzo dell’Innominato, infestato da pipistrelli e attorniato da grandi nuvole scure, riprodotte da stoffe nere perforate, ruotate in aria con grande abilità; il suono della campanella nell’ immagine della conversione.

A noi ragazzi, il musical è parso avvincente, ben strutturato, aderente al romanzo nella visione storica, nella vicenda del personaggio, nella scelta lessicale e degno di un’emozione indimenticabile. Abbiamo colto nella rielaborazione, con il divertimento da grande teatro, tematiche attuali quali:giustizia, arroganza, amore , solidarietà, religiosità e non ci resta che esprimere un ottimo giudizio.

Classe 3°A ERICA:
Maria Scatigna